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COMUNICATO STAMPA del 15.05.2013

 

L’ANTITRUST DA’ RAGIONE ALL’AIAS: I CONSIGLI DEGLI ORDINI DEGLI AVVOCATI NAZIONALI LIMITANO LA CONCORRENZA

L’Antitrust sanziona l’illegittimità della condotta dei Consigli degli Ordini degli Avvocati di Civitavecchia, Latina, Tivoli, Tempio Pausania e Velletri che hanno posto in essere delle intese restrittive della concorrenza ai sensi dell’art. 101 TFUE, volte ad ostacolare l’accesso al mercato italiano dei servizi di assistenza legale da parte degli avvocati comunitari.

Si legge, nel Provvedimento dell’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato, che “contrariamente a quanto affermato dai COA coinvolti” la natura restrittiva delle intese “non può escludersi in ragione dell’asserito perseguimento di un interesse pubblico, né può ritenersi giustificata rispetto all’invocata necessità di contrastare i casi di utilizzo “abusivo” degli strumenti offerti dall’ordinamento comunitario”.

 

Ancora, “in tal senso si è espressa anche la giurisprudenza comunitaria e nazionale, che ha sottolineato con chiarezza che l’iscrizione nella sezione speciale degli avvocati stabiliti debba essere subordinata esclusivamente alla condizione della produzione da parte dell’interessato della documentazione relativa all’avvenuta iscrizione presso la corrispondente Autorità di altro Stato Membro e che, pertanto, deve ritenersi illegittimo “ogni ostacolo frapposto, al di fuori delle previsioni della normativa comunitaria”.

Inoltre, “alla luce della pronuncia citata è ragionevole ritenere che i COA coinvolti abbiano avuto consapevolezza della restrittività, anche solo potenziale, delle condotte adottate. Diversamente da quanto sostenuto, infatti, in presenza di un quadro normativo di riferimento che richiede la prova dell’iscrizione all’albo di provenienza, risulta evidente l’idoneità delle determinazioni citate ad appesantire ingiustificatamente il processo di stabilimento/integrazione introdotto dalla Direttiva 98/5/CE”.

Roma, lì 15.05.2013.

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