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STRALCIO DELLO STATUTO DELL'AIAS

 

 

Art.2 – SCOPO ED ATTIVITA’

 

L'Associazione non ha scopo di lucro ed è apartitica.

L’“Associazione Italiana Avvocati Stabiliti” si prefigge di:

a)      rappresentare e tutelare a livello locale, nazionale, europeo ed internazionale, anche nelle sedi Istituzionali,  i propri soci possessori di titolo valido in ambito europeo di laurea in giurisprudenza e/o equipollente, e/o chi fra loro ha acquisito l’ abilitazione alla professione di avvocato, avvocato stabilito o integrato e/o equipollente in ambito intracomunitario.

b)      promuovere iniziative atte a favorire lo scambio di servizi e di attività tra i soci e tra questi ed i loro interlocutori professionali, senza alcuna intermediazione di carattere monetario ed aventi, pertanto, come unità di quantificazione e di misura il tempo impiegatovi, e questo al fine di valorizzare i rapporti professionali solidali. Tali prestazioni comunque non dovranno mai poter essere configurate e neppure assimilate a rapporti di lavoro autonomo o subordinato.

c)      promuove ed effettuare altresì studi, ricerche scientifiche, giuridiche, culturali ed attività pratiche volte a consentire un più agevole, consapevole ed informato svolgimento della professione di avvocato.

L’associazione potrà collaborare con stato, regioni, province, comuni, enti nazionali ed internazionali, associazioni e rappresentanze del mondo forense e giudiziario, istituzionale e politico per promuovere e realizzare iniziative per l’attuazione dei fini statutari.

L’Associazione potrà chiedere di essere riconosciuta dagli organismi di categoria e dalle camere di lavoro.

L’Associazione svolgerà la sua eventuale azione di lotta a tutela dei diritti di libera circolazione EU degli avvocati, con tutti i mezzi leciti e le azioni necessarie e garantite dalla legge, non escluse l’attività politica, disobbedienza civile e di sciopero.

 

ART. 3 PATRIMONIO

 

Il patrimonio dell’associazione è costituito da contribuzioni dei soci a titolo di iscrizione, liberalità, lasciti, donazioni, e da somme o valori che a qualsiasi titolo siano versati all’associazione.

I soci di qualsiasi categoria non potranno mai vantare diritti sul patrimonio sociale.

 

Art. 4 - DURATA

 

L'Associazione è costituita per una durata indeterminata; essa potrà essere sciolta con delibera dell'assemblea straordinaria degli associati.

 

Art. 5 – DOMANDA DI AMMISSIONE.

Possono aderire all’Associazione con la qualità di socio ordinario tutti i cittadini residenti nella Comunità europea, che godono pienamente dei diritti politici e civili, abbiano la piena capacità di agire e non siano stati condannati con sentenza definitiva per reati o delitti dolosi che comportano l’interdizione dai pubblici uffici anche temporanea e/o la radiazione dall’esercizio della professione di avvocato ex art. 42 R.D.L. 27 novembre 1933, n. 1578 e successive modifiche. Hanno diritto di voto attivo tutti i soci tranne quelli onorari. Possono ricoprire cariche sociali ed hanno diritto passivo di voto tutti i soci possessori di titolo valido in ambito europeo di laurea in giurisprudenza e/o equipollente o che abbiano acquisito l’abilitazione alla professione di avvocato, avvocato stabilito o integrato e/o equipollente in ambito intracomunitario.

Tutti coloro i quali intendono far parte dell'associazione dovranno redigere una domanda di ammissione su apposito modulo da indirizzare al Consiglio Direttivo.

La validità della qualità di socio, conseguita all’atto della presentazione della domanda di ammissione e del pagamento della quota annuale, è tuttavia subordinata e si perfeziona, all’accoglimento della domanda medesima da parte del Consiglio Direttivo il cui giudizio è insindacabile, e si intende dallo 01 gennaio al 31 dicembre di ogni anno. Il mancato rifiuto o di atto interruttivo da parte del Consiglio Direttivo produce silenzio assenso alla domanda di ammissione da parte di un socio, nel termine di trenta giorni liberi. In caso di atto interruttivo, il Consiglio Direttivo ha trenta giorni per fornire un diniego motivato all’iscrizione. In difetto la domanda si riterrà accolta ipso iure. 

Il Consiglio Direttivo può conferire all’unanimità la qualifica di 'Socio Onorario" a persone fisiche, giuridiche, enti od associazioni che svolgono meritevoli servigi in favore dell'Associazione; tali soci sono in tutto equiparati ai soci ordinari ma non godono di diritto elettorale passivo né di quello attivo e non sono tenuti al versamento della quota associativa.

 

Art. 7 RECESSO DEL SOCIO

 

Ogni socio, compreso colui che ricopre una carica sociale può dimettersi a mezzo di raccomandata con avviso di ricevimento indirizzata al Presidente presso la sede sociale, senza ottenere la ripetizione dell’eventuale quota, di altre somme di denaro a qualunque titolo versate, o la restituzione degli eventuali beni conferiti o donati a qualunque titolo all’associazione.

Le dimissioni avranno effetto dalla data di ricevimento della raccomandata.

Il Presidente indirizzerà la raccomandata con avviso di ricevimento al Vicepresidente con le modalità e le condizioni sopra riportate.

 

Art. 8 – DECADENZA DEL SOCIO.

 

I soci cessano di appartenere all'Associazione nei seguenti casi:

* dimissione volontaria;

* mancato rinnovo dell'iscrizione annuale;

* morosità protrattasi per oltre sessanta giorni dalla scadenza del versamento richiesto, senza giustificato motivo;

* radiazione deliberata dalla maggioranza assoluta dei componenti il Consiglio Direttivo, pronunciata contro il socio che commette azioni ritenute disonorevoli entro e fuori dell'associazione o che, con la sua condotta, costituisce ostacolo al buon andamento del sodalizio.

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